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L'incontro ad Alghero del 16 giugno 2010 PDF Stampa E-mail

Case Mediterranee”, sinergia Italia-Francia

 

 

ALGHERO - Lo scorso 16 giugno negli uffici dell’Assessorato all’Urbanistica del Palazzo Comunale di Alghero, ha avuto luogo l’incontro di apertura del paternariato che vede coinvolte la regione Sardegna, Liguria, Toscana e Corsica, nel quale si è discusso del progetto “Case Mediterranee” che sarà presentato al prossimo Bando per Progetti Semplici del “Programma di Cooperazione Italia - Francia Marittimo” 2007-2013.

All’incontro erano presenti l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Alghero Maurizio Pirisi, l’Assessore alla Cultura del Comune di Camogli Arh. Guido Risicato, il dirigente del settore Urbanistica Arch. Vittoria Loddoni e l’Ing. Enrico Rovida Consulente tecnico; assente per precedenti impegni il partner corso Francois Casasoprana Responsabile Relazioni Europee.


L’assessore Maurizio Pirisi ha colto l’occasione per ricordare come ad Alghero già dal 1998 il comune si è adoperato nel monitoraggio e nella salvaguardia del patrimonio storico urbano, che ha portato alla costruzione di un patrimonio di conoscenze sulle tipologie e sulle modalità costruttive tipiche locali, con la costituzione prima del “Laboratorio del centro storico”, e dopo del “La.ma.te.cs” e da ultimo l’esperienza trasfrontaliera del “Lab-net” la cui indagine si è allargata anche ad altri contesti storici urbani del territorio.

Il progetto “Case mediterranee” ha come obiettivo principale la promozione e la valorizzazione sia delle tecniche costruttive basate sull’impiego delle malte a base di calce che le tecniche di pitturazione e di decorazione tradizionali delle case e degli edifici dei borghi marinari, attraverso la trasmissione delle capacità tra le maestranze.


Tra gli obiettivi specifici del progetto, favorire la conoscenza delle tecniche tradizionali di costruzione e manutenzione degli edifici e il loro impiego; formare maestranze, prevalentemente artigianali, capaci di utilizzare queste tecniche e stimolarle ad un miglioramento costante delle loro competenze; contribuire alla identificazione e alla conoscenza di una specifica e caratteristica modalità di realizzazione delle case nelle regioni mediterranee, collegata all’ambiente (salinità, ecc.), al clima e alla tipologia dei materiali disponibili; favorire l’adozione, da parte delle Amministrazioni Locali di regolamenti edilizi, piani del colore, ecc. orientati alla tutela e alla promozione di queste tecniche; utilizzare questi aspetti come elementi di piani di marketing territoriale appropriati, con il coinvolgimento della popolazione locale; creare una rete di Comuni, capace di scambiare informazioni, a livello tecnico e promozionale, e di fare sistema per la valorizzazione delle “case mediterranee”.

Tra le azioni del progetto si prevede un momento iniziale di confronto e messa in comune di conoscenza anche attraverso seminari operativi per maestranze e stage per giovani. L’azione principale del progetto vedrà invece la realizzazione di quattro cantieri-scuola, uno per ciascun Comune, nei quali verranno sperimentate/applicate, utilizzando edifici messi a disposizione dalle Amministrazioni, le tecniche di realizzazione e manutenzione degli intonaci “a fresco” e della loro colorazione e decorazione.

Sarà predisposto un programma di promozione dell’intera iniziativa che consenta di coinvolgere il pubblico nella conoscenza dei cantieri e delle tecniche utilizzate (materiale divulgativo, visite guidate, ecc.) anche con l’apertura di sportelli informativi/formativi. Infine si individueranno e coinvolgeranno preventivamente le associazioni professionali di categoria, nonché i tecnici e gli operatori specializzati di questo settore, non solo per la progettazione di dettaglio dell’iniziativa ma anche per assicurare la sua sostenibilità dopo la sperimentazione.